Regressione alle Vite Precedenti

Cos’è. Si tratta di un ascolto interiore profondo, grazie al quale è possibile ricordare esperienze di vite precedenti o, in alcuni casi, di pre-vedere frammenti di vite future.

Come funziona. Durante una regressione, si hanno dei ricordi, sotto forma di immagini, parole, pensieri, sensazioni coroporee. Ci si sperimenta diversi dallo stato attuale: è infatti possibile che ci si “veda” in altre epoche, che si faccia esperienza del genere sessuale opposto, in altri luoghi del mondo e, alcuni casi, si parla una lingua normalmente sconosciuta.

Come si svolge. Le tecniche usate per stimolare la regressione alle vite precedenti sono diverse. Il professionista sceglie quella più adatta alla persona che chiede la sua consulenza. Nel mio caso, mi sono formata con Alex Raco e Brian Weiss, e dunque usufruisco per lo più delle metodologie di ipnosi insegnate da questi due pilastri della regressione. Prendo spunto, inoltre, dalla mia formazione e dalla mia esperienza personale con la meditazione, lo yoga e il rilassamento progressivo.

Le regressioni di gruppo. Conduco regressioni di gruppo attraverso l’ausilio delle costellazioni e dello psicodramma. Gli incontri di gruppo vengono preceduti da tecniche di respirazione e da un lavoro di sintonizzazione con il corpo, tra cui esercizi di grounding e di bioenergetica.

Chi guida la regressione. Si tratta di un’ipnosi cosciente, in cui l’individuo è sempre presente a quanto accade e può, in ogni momento, scegliere di interrompere la regressione o modularne gli aspetti di contenuto. I ricordi emergono spontaneamente, in assenza di sforzo o di traumi emotivi proprio grazie alla presenza e alla guida del facilitatore che vanta un’apposita formazione professionale, in cui oltre ad apprendere il metodo, vive l’esperienza personale di numerose regressioni e altrettante ne conduce insieme al gruppo di lavoro con il quale si forma e si aggiorna costantemente.

Quanto dura. Una sessione varia dai 60 ai 90 minuti. In genere, il primo incontro è più lungo, così da permettere all’individuo di conoscere il professionista a cui si rivolge e di porre tutte le domande del caso, prima di procedere alla regressione stessa.